Un partecipante si fa male
Una caduta durante la visita o il trasferimento a piedi: chi ha guidato il gruppo può essere chiamato a risponderne. È responsabilità civile verso terzi.
Copertura per guide turistiche
Una guida risponde di un gruppo di persone per ore, in luoghi che non controlla: una scala scivolosa, un orario sbagliato, un ingresso prenotato male. Le contestazioni sono di due tipi diversi, il danno fisico e il danno economico, e servono due garanzie diverse.
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Cosa dice la legge oggi
La legge sulla professione di guida turistica (L. 190/2023) all'inizio chiedeva una RC professionale per esercitare (art. 3, comma 4). Quella norma è stata abrogata nel 2024 dal D.L. 19/2024, convertito dalla L. 56/2024: oggi la polizza non è imposta dalla legge. Agenzie e tour operator con cui collabori possono però chiederla per contratto.
Cosa può andare storto
Una caduta durante la visita o il trasferimento a piedi: chi ha guidato il gruppo può essere chiamato a risponderne. È responsabilità civile verso terzi.
Un ingresso prenotato per il giorno sbagliato, un orario non rispettato, un gruppo lasciato fuori: il cliente o l'agenzia chiedono il rimborso di ciò che hanno perso. È un danno economico, e la RC verso terzi non lo copre.
Un partecipante che urta un'opera o rovina un arredo in una villa o in un museo: va letto chi ne risponde, e se la polizza copre i beni dei luoghi che visiti.
Percorsi in natura e attività fuori città vanno dichiarati: alcune sono di altre professioni, come la guida alpina o l'accompagnatore di media montagna, e la polizza della guida turistica può non comprenderle.
Cosa valutare prima del prezzo
Danni fisici ai partecipanti e danni alle cose durante la visita: è la copertura che si attiva più spesso.
I danni economici causati da un errore nell'organizzare o nel condurre la visita: prenotazioni, orari, informazioni sbagliate.
Se lavori anche all'estero, o con gruppi che porti fuori regione, il territorio della polizza va letto e, se serve, esteso.
Le spese per difendersi quando una contestazione diventa una causa.
FAQ
Non più. La L. 190/2023, che ha riordinato la professione, all'inizio la chiedeva (art. 3, comma 4), ma il D.L. 19/2024, convertito dalla L. 56/2024, ha abrogato quell'obbligo. Molti siti lo citano ancora: il testo in vigore su Normattiva non lo prevede.
La loro polizza protegge loro. Se lavori come professionista autonomo e la contestazione è rivolta a te, ti difende la tua: vale la pena chiedere all'agenzia che cosa copre la sua, e per chi.
La prima copre i danni a persone e cose, come un partecipante che cade. La seconda le perdite economiche, come una visita che salta per un errore di prenotazione. Per una guida servono tutte e due.
Va chiesto e scritto in polizza. Alcuni percorsi in montagna e in ambiente naturale sono riservati ad altre professioni, e le polizze delle guide turistiche spesso li escludono.
Aggiornata il Rivista dal desk INSURHUBCome scriviamo queste pagine
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