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Di quanto massimale hai bisogno?

Il massimale giusto non è il minimo di legge: è quello che copre il danno più grave che il tuo lavoro può realisticamente causare. Rispondi a poche domande e vedi l'intervallo — con il ragionamento, passaggio per passaggio.

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Con chi lavori soprattutto?
Quanto vale il progetto più grande che segui? (facoltativo)

Il valore della decisione o del progetto del cliente, non il tuo compenso.

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Compila i campi e premi Calcola: qui comparirà l'intervallo di massimale e il ragionamento che lo produce, passaggio per passaggio.

Perché il minimo di legge non basta

Il minimo normativo è un pavimento, non un consiglio tecnico. Se una richiesta di risarcimento lo supera, la differenza resta a carico tuo: la polizza paga fino al massimale e non un euro di più.

Secondo il Bollettino Statistico IVASS di marzo 2025, nel ramo r.c. generale il costo medio di un sinistro denunciato è di 7.065 euro, ma è cresciuto del 26,3% dal 2018. I sinistri capitano un po' meno spesso di qualche anno fa e costano molto di più: è la forbice che rende rischioso comprare il minimo.

Il massimale non è l'unica cosa che conta

Due polizze con lo stesso massimale possono proteggere in modo molto diverso. Prima di confrontare i prezzi, verifica che coincidano gli anni di retroattività, la presenza della postuma, l'ambito territoriale e cosa dicono le esclusioni.

Da dove vengono i numeri

Il punto di partenza sono i massimali che il mercato usa davvero per ogni professione e fascia di fatturato; i minimi di legge sono un pavimento che il risultato non può scendere. Oltre i 5 milioni il calcolatore si ferma: a quelle cifre il massimale si misura sugli incarichi veri, non con una formula.

  • Avvocati — D.M. 22 settembre 2016, art. 3: da 350.000 € a 1 milione per chi esercita da solo, secondo il fatturato; da 1 a 5 milioni per studi e società.
  • Professioni sanitarie — D.M. 232/2023, art. 4: 1 milione per sinistro e 3 per anno; 2 e 6 con chirurgia, ortopedia, anestesia o parto.
  • Intermediari assicurativi — Regolamento delegato (UE) 2024/896: dal 9 ottobre 2024, 1.564.610 € per sinistro e 2.315.610 € per anno.
  • Altre professioni ordinistiche — il D.P.R. 137/2012 impone la polizza ma non un importo: il riferimento sono le coperture di mercato per categoria.

Domande frequenti

Come si calcola il massimale di una RC professionale?

Si parte dal danno più grave che la tua attività può realisticamente causare a un cliente. Il calcolatore prende il massimale che il mercato usa per la tua professione e la tua fascia di fatturato, poi sale di un gradino se lavori con imprese (due con grandi imprese o pubblica amministrazione) e di uno se lavori fuori dall'Unione europea. Il fatturato conta a scatti, non in proporzione: raddoppiarlo non raddoppia il danno che un singolo errore può fare. I collaboratori contano sul massimale per anno, non su quello per sinistro. Se ci dici quanto vale il tuo incarico più grande, il calcolo lo usa: se vale più di quanto fa pensare il fatturato si sale fino a coprirlo, se vale meno si scende di un gradino al massimo. Dove esiste un minimo di legge, il risultato non scende sotto.

Il minimo previsto dalla legge è sufficiente?

Quasi mai. Il minimo normativo è un pavimento pensato per garantire una copertura di base, non una raccomandazione tecnica sul tuo rischio. Se la richiesta di risarcimento supera il massimale, la differenza resta a carico del professionista.

Questo calcolatore è un preventivo?

No. Non calcola un premio e non è consulenza assicurativa. Restituisce un intervallo di riferimento e mostra il ragionamento che lo produce, così puoi discuterne con un intermediario iscritto al RUI e verificarlo sul tuo caso concreto.

Perché il tipo di cliente cambia il massimale?

Perché il danno che puoi provocare cresce con la dimensione di chi hai davanti, non con la tua. Lo stesso errore commesso per un cliente privato o per una grande impresa produce perdite economiche di ordini di grandezza diversi.

Strumento informativo. Non costituisce consulenza assicurativa né una quotazione: il massimale adeguato dipende dall’attività concreta, dai contratti in essere e dalle condizioni della singola polizza. INSURHUB non è un intermediario assicurativo e non percepisce provvigioni sui premi.