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Hai un cliente estero? La tua RC professionale potrebbe non seguirti

Basta un incarico per una società straniera, anche svolto dalla tua scrivania, per uscire dal perimetro della polizza. Come funzionano ambito territoriale e giurisdizione, e cosa chiedere prima.

RIRedazione INSURHUB·12 agosto 2026·Aggiornato il 7 settembre 2026·4 min di lettura
Fa parte della guida: Il ruolo chiave della RC Professionale: gestire il rischio professionale

Quasi tutte le RC professionali italiane delimitano due cose che sembrano una sola e invece sono diverse: dove può accadere il fatto e davanti a quale giudice può essere chiesto il risarcimento. Se anche uno solo dei tuoi clienti è fuori dall''Unione europea, sono due domande che vale la pena fare prima di firmare, non dopo.

E riguarda molte più persone di quanto sembri: non serve viaggiare. Un incarico svolto dalla tua scrivania a Milano per una società con sede a Londra o a New York è, per la polizza, attività con l''estero.

Le due delimitazioni, spiegate

L''ambito territoriale risponde a: dove deve essersi verificato il fatto perché la garanzia operi? Le formule più comuni sono «Italia», «Unione europea», «Europa geografica», «Mondo intero» oppure «Mondo intero esclusi USA e Canada».

L''ambito giurisdizionale risponde a una domanda diversa: davanti a quale autorità può essere promossa l''azione? Puoi avere una polizza che copre i danni avvenuti in tutto il mondo ma solo se la causa si fa in Italia. Se il contratto con il cliente straniero elegge il foro di un altro Paese, la copertura può non operare pur essendo il fatto "territorialmente" incluso.

È una distinzione tecnica, ma è esattamente il punto in cui si aprono i problemi: quasi nessuno legge la clausola sul foro competente nei contratti che firma.

Perché Stati Uniti e Canada sono quasi sempre esclusi

Non è una scelta arbitraria. Nei sistemi di common law il contenzioso ha caratteristiche che cambiano l''ordine di grandezza del rischio: costi di difesa molto più alti, procedure di discovery onerose, possibilità di danni punitivi e importi medi di risarcimento non paragonabili a quelli europei.

Per questo l''estensione a USA e Canada, quando è disponibile, costa in modo sensibile. Ed è un costo che ha senso pagare solo se hai davvero clienti lì — ma se ce li hai, non ha alternative.

Chi è esposto senza saperlo

Alcuni casi tipici, tutti molto comuni:

  • Sviluppatori e agenzie digitali con clienti esteri o software distribuito online. Un difetto può causare danni in Paesi dove non hai mai messo piede.
  • Consulenti e traduttori che lavorano per società straniere, anche tramite piattaforme.
  • Progettisti e studi tecnici che partecipano a progetti con committenti o cantieri all''estero.
  • Chi vende servizi digitali con condizioni contrattuali del cliente: quasi sempre contengono una clausola sul foro e sulla legge applicabile, e quasi sempre non è quella italiana.

Lavori anche con clienti esteri?

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C''è poi il caso più subdolo: la catena di fornitura. Lavori per un''azienda italiana, ma il danno si manifesta presso il suo cliente finale estero. Il fatto è avvenuto in Italia? La risposta dipende da come è scritta la clausola, e va letta prima.

Le tre domande da fare, per iscritto

  1. Qual è l''ambito territoriale e comprende i Paesi dei miei clienti attuali?
  2. Qual è l''ambito giurisdizionale, ed è compatibile con i fori indicati nei contratti che firmo?
  3. Se un cliente estero si aggiunge in corso d''anno, posso estendere la copertura e con quale procedura?

Chiedere per iscritto non è diffidenza: è che su questi punti la risposta corretta è la citazione di un articolo di polizza, non un''impressione. Un intermediario preparato lo fa senza problemi.

Cosa fare se il tuo caso è misto

La soluzione non è quasi mai comprare la copertura mondiale «per sicurezza», che è costosa e spesso sproporzionata. È più efficace dichiarare con precisione la quota di attività estera — quanto pesa sul fatturato, in quali Paesi, con che tipo di contratti — e farsi costruire l''estensione su quella.

È lo stesso principio che vale per tutto il resto del contratto: la precisione della descrizione non fa salire il premio, lo rende corretto. Le descrizioni generiche non fanno risparmiare, spostano solo il problema al momento del sinistro. Su questo abbiamo dettagliato le esclusioni ricorrenti e da cosa dipende il premio.

In sintesi

L''estero non è una condizione di chi viaggia: è una condizione di chi fattura a un soggetto straniero, anche restando alla propria scrivania. Ambito territoriale e giurisdizione sono due voci diverse e vanno verificate entrambe. Se anche un solo cliente è fuori dall''Unione europea, è la prima domanda da fare prima di firmare una polizza.

Se vuoi che qualcuno guardi i tuoi contratti reali e ti dica dove sei coperto, puoi partire da assicurazione RC professionale.


Fonti

  • Codice civile, art. 1917 (assicurazione della responsabilità civile).
  • Regolamento (UE) n. 1215/2012 sulla competenza giurisdizionale in materia civile e commerciale.
  • D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137, art. 5.

Contenuto informativo, non consulenza assicurativa. Fanno fede il set informativo e le condizioni di polizza.

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