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La tua impresa è obbligata alla polizza catastrofale?

Dal 2025 le imprese devono assicurare i loro beni contro terremoto, alluvione e frana, e quasi mai la multirischio basta. Rispondi a sei domande: ti diciamo se l'obbligo ti riguarda, da quando, cosa va assicurato e cosa rischi. Con le norme citate.

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L'attività è iscritta al Registro delle imprese? (è nella visura camerale)
In che settore lavora?
Quanto è grande? (persone che ci lavorano)
Dove lavora?
Ha già una polizza contro le catastrofi naturali?
Quanto valgono, più o meno, fabbricati, impianti e attrezzature? (facoltativo)

Rispondi alle domande e premi Verifica: qui compariranno l'esito, da quando vale l'obbligo, cosa va assicurato e cosa rischia chi non si adegua. Con le norme.

Perché la multirischio di solito non basta

Le polizze incendio e multirischio coprono il fuoco, l'acqua che esce da un tubo, il furto. Terremoto e alluvione, invece, sono quasi sempre esclusi o si aggiungono con una garanzia a parte, con le sue franchigie e i suoi limiti.

Per questo molte imprese si credono in regola e non lo sono: la differenza sta nelle esclusioni, che si leggono in pochi minuti se si sa dove guardare.

Il locale in affitto conta

Secondo le FAQ del Ministero delle imprese, l'obbligo riguarda i beni usati nell'attività, anche quelli in affitto o in leasing, a meno che non li copra già un'altra polizza — per esempio quella del proprietario.

Se lavori in un locale in affitto, la prima cosa da fare è chiedere per iscritto al proprietario se l'immobile è già assicurato contro questi eventi.

Domande frequenti

Chi è obbligato ad avere la polizza catastrofale?

Le imprese con sede legale in Italia, e quelle estere con una stabile organizzazione in Italia, tenute all'iscrizione al Registro delle imprese (L. 213/2023, art. 1, commi 101 e seguenti). Sono escluse le imprese agricole dell'art. 2135 del Codice civile. Un professionista con partita IVA che non è tenuto all'iscrizione al Registro non è obbligato.

Da quando è obbligatoria?

A scaglioni, secondo il DL 39/2025: grandi imprese dal 31 marzo 2025, medie dal 1° ottobre 2025, piccole e micro dal 31 dicembre 2025. Per le micro e piccole imprese di ristorazione e turismo il termine è stato spostato al 31 marzo 2026 (DL 200/2025); per le imprese della pesca e dell'acquacoltura al 31 dicembre 2026 (DL 25/2026). Per tutte le altre l'obbligo è già in vigore.

Cosa bisogna assicurare?

Terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali (art. 2424 del Codice civile, voce B-II, numeri 1, 2 e 3), contro terremoto, alluvione, frana, inondazione ed esondazione. Secondo le FAQ del Ministero delle imprese l'obbligo vale anche per i beni in affitto o in leasing usati nell'attività, se non li copre già un'altra polizza. Restano fuori la merce in magazzino, i veicoli iscritti al PRA e gli immobili abusivi o in costruzione.

Cosa succede se un'impresa non la fa?

Non è prevista una multa. Ma dell'inadempimento si tiene conto nell'assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, compresi gli aiuti dopo una calamità (L. 213/2023, art. 1, comma 102).

La polizza incendio o multirischio che ho già basta?

Quasi mai da sola: nelle polizze incendio e multirischio terremoto e alluvione sono di solito esclusi, o vanno aggiunti con una garanzia apposita. Va letta la sezione delle esclusioni, e verificato che la somma sui fabbricati sia il valore di ricostruzione.

Come dev'essere la polizza?

Lo fissa il DM 18/2025: per i fabbricati la somma assicurata è il valore di ricostruzione; fino a 1 milione di somma assicurata il limite di indennizzo è pari alla somma, fra 1 e 30 milioni non può essere inferiore al 70%; lo scoperto non supera il 15% del danno fino a 30 milioni. Il premio dipende da ubicazione e vulnerabilità dei beni.

Una compagnia può rifiutarsi di assicurarmi?

No: le compagnie che offrono queste coperture sono tenute ad assicurare, e un rifiuto è sanzionato dall'IVASS con multe da 100.000 a 500.000 euro (L. 213/2023, art. 1, comma 107).

Le fonti

Verificato dal desk INSURHUB il 5 ottobre 2026. Come scriviamo queste pagine.