Danni strutturali al capannone
Le grandi coperture e le strutture portanti sono esposte a terremoto, vento e carico di neve, con costi di ripristino elevati.
Catastrofali per capannoni
Per un capannone industriale o logistico un evento naturale può colpire struttura, macchinari e scorte su grandi superfici, con fermi di produzione costosi.
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Obbligo di legge
La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, art. 1, commi 101 e seguenti) obbliga le imprese iscritte al Registro delle imprese ad assicurare terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature contro sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. L'obbligo è scattato a scaglioni nel 2025 (DL 39/2025): grandi imprese dal 31 marzo, medie da ottobre, piccole e micro entro il 31 dicembre. Chi non si adegua perde l'accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche. La copertura va dimensionata su fabbricato, impianti e attività produttiva.
Verifica in un minuto se l'obbligo riguarda la tua impresa →Cosa può andare storto
Le grandi coperture e le strutture portanti sono esposte a terremoto, vento e carico di neve, con costi di ripristino elevati.
Linee produttive, impianti e macchinari rappresentano un valore alto e sono vulnerabili agli eventi.
Materiali e prodotti stoccati possono essere danneggiati o resi inutilizzabili da allagamenti ed eventi.
Un fermo prolungato comporta mancati ricavi, penali e perdita di commesse.
Cosa valutare prima del prezzo
Copertura della struttura e delle coperture, dimensionata sulle grandi superfici tipiche del capannone.
Protezione di linee, impianti e macchinari danneggiati dall'evento, da verificare sul valore reale.
Copertura dei materiali e dei prodotti stoccati, secondo il massimale e le condizioni.
Indennizzo per i fermi di produzione conseguenti all'evento, voce spesso decisiva.
FAQ
Sì: la L. 213/2023 obbliga le imprese iscritte al Registro delle imprese ad assicurare fabbricati, impianti e attrezzature contro sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, con scadenze scaglionate nel 2025 (DL 39/2025). La copertura va comunque dimensionata sull'attività.
Macchinari e impianti rientrano tipicamente nella copertura: va verificato il massimale rispetto al valore del parco produttivo.
L'interruzione di esercizio indennizza i mancati ricavi durante il fermo: è spesso la voce più rilevante per un'attività produttiva.
Tipicamente terremoto, alluvione, frana ed esondazione. Le condizioni esatte vanno verificate in polizza.
Non c'è un prezzo standard: il premio dipende dalla somma assicurata, cioè dal costo di ricostruzione del capannone e dal valore di macchinari e attrezzature, da dove si trova (zona sismica o alluvionale), da come è costruito, da cosa ci si fa dentro e dalle franchigie scelte. Il primo passo è la somma giusta: il calcolatore del valore del capannone la riporta a oggi con l'indice ISTAT del costo di costruzione.
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