Danni a terzi durante le lavorazioni
Caduta di materiali, movimentazione dei mezzi, polveri e vibrazioni: chi lavora in mezzo alle persone risponde di ciò che succede intorno al cantiere.
Assicurazione per imprese edili
Un'impresa edile lavora quasi sempre a casa di qualcun altro, e lì il rischio cambia natura: non è più solo la propria sede da proteggere, ma i danni che le lavorazioni possono causare a persone, edifici e cose di terzi. La copertura di un'impresa edile si costruisce sulla RC verso terzi e verso i dipendenti, e si dimensiona su fatturato, retribuzioni e tipo di lavorazioni. Con INSURHUB racconti l'attività una volta sola: un consulente iscritto al RUI la prende in carico.
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Obbligo di legge
Non esiste un obbligo generale di assicurare la RC di un'impresa edile, ma di fatto la si incontra ovunque: i capitolati d'appalto la richiedono, le stazioni appaltanti la pretendono, e i committenti privati la mettono in contratto. Discorso diverso per la polizza di cantiere (CAR), che sui lavori pubblici è imposta dal codice dei contratti, e per la decennale postuma, obbligatoria per chi vende immobili a privati (D.Lgs 122/2005).
Cosa può andare storto
Caduta di materiali, movimentazione dei mezzi, polveri e vibrazioni: chi lavora in mezzo alle persone risponde di ciò che succede intorno al cantiere.
L'INAIL indennizza il lavoratore e poi può rivalersi sull'impresa. La RCO copre proprio quella rivalsa e il danno differenziale, e si tariffa sul monte retribuzioni.
Saldature, ponteggi, demolizioni e scavi sono le lavorazioni che le compagnie valutano a parte: se non dichiarate, spesso restano escluse.
Chi affida lavori in subappalto risponde anche del loro operato: l'estensione va chiesta, non è compresa d'ufficio.
Cosa valutare prima del prezzo
Il cuore della copertura: danni a persone e cose estranee all'impresa. Il massimale va tarato sui cantieri in cui si opera, non sul fatturato.
Copre la rivalsa dell'INAIL e il danno differenziale richiesto dal lavoratore. Si dimensiona sulle retribuzioni annue.
L'immobile su cui si lavora è affidato all'impresa: i danni a quel bene non rientrano nella RCT ordinaria e vanno estesi.
Comprende la responsabilità per l'operato delle imprese a cui si affidano parti dei lavori.
FAQ
La polizza dell'impresa (RCT/RCO) copre l'attività e dura un anno, rinnovabile. La CAR copre uno specifico cantiere per la durata dei lavori, e assicura anche i danni all'opera stessa. Servono entrambe e coprono cose diverse.
Sui due parametri che misurano l'esposizione: il fatturato per la RCT e il monte retribuzioni annue per la RCO. Contano poi le lavorazioni svolte — lavori a caldo, in quota, demolizioni — e se si affidano lavori in subappalto.
No. La responsabilità dell'appaltatore per l'operato dei subappaltatori va estesa espressamente in polizza: è una delle voci che più spesso manca quando arriva il sinistro.
No, non è un requisito assicurativo: serve per partecipare agli appalti pubblici sopra una certa soglia. Averla però racconta la struttura dell'impresa, e diverse compagnie ne tengono conto nella valutazione.
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