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Trasporto merci · la merce

Assicurazione merci trasportate: cosa paga il vettore e cosa resta a te

Quando una spedizione arriva rotta o non arriva, il vettore ne risponde solo fino a un tetto fissato dalla legge e calcolato sul peso, non sul valore: per un carico leggero e prezioso il rimborso è una frazione di quanto vale. La polizza merci assicura il valore vero della spedizione, per chi vende, per chi compra o per chi organizza il trasporto, su una spedizione sola o su tutte quelle dell'anno. Con INSURHUB descrivi le tue spedizioni una volta sola: un consulente iscritto al RUI le prende in carico.

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Cosa dice la legge

Il vettore risponde della perdita e dei danni alla merce dal ritiro alla riconsegna, e si libera solo provando il caso fortuito, la natura o i vizi della merce o dell'imballaggio, o il fatto del mittente o del destinatario (art. 1693 c.c.). Anche quando paga, il risarcimento ha un tetto: su strada, 1 euro per chilo di peso lordo nei trasporti nazionali e 8,33 diritti speciali di prelievo per chilo in quelli internazionali (Convenzione CMR, art. 23); per aereo, nave e treno valgono i limiti delle convenzioni internazionali o delle leggi nazionali che li regolano. Se in un trasporto con più mezzi non si sa in quale tratta è avvenuto il danno, il tetto è 1 euro per chilo nei trasporti nazionali e 3 euro in quelli internazionali. Il limite cade solo se si prova il dolo o la colpa grave del vettore o di chi lavora per lui (art. 1696 c.c., riformato nel 2021). Nessuna legge obbliga ad assicurare la merce, ma con le rese CIF e CIP il venditore deve assicurarla a favore del compratore (Incoterms® 2020).

Cosa può andare storto

Rischi tipici: Merci trasportate

Il tetto si calcola sul peso

Un collo leggero e di valore — elettronica, ricambi, farmaci, abbigliamento — vale molto più di 1 euro al chilo: la differenza resta a chi è proprietario della merce in quel momento.

I casi in cui il vettore non paga nulla

Se prova il caso fortuito, un vizio della merce o un imballaggio inadeguato, il vettore non risponde affatto (art. 1693 c.c.): il danno resta tutto a chi ha il rischio della spedizione.

Lo spedizioniere non assicura da solo

Chi organizza la spedizione non è tenuto ad assicurare la merce, salvo che glielo si chieda espressamente (art. 1739 c.c.). E se lo si chiede senza dire per quali rischi, sceglie lui la compagnia e i rischi d'uso.

Chi ha il rischio lo decide la resa

Con la resa franco fabbrica il rischio passa al compratore quando il venditore mette la merce a sua disposizione; con altre rese più avanti nel viaggio. Chi non sa in che punto la merce diventa sua lo scopre quando arriva il danno.

Cosa valutare prima del prezzo

Le garanzie che contano davvero

Merci «tutti i rischi»

Perdita e danni da qualunque causa non esclusa, sul modello delle clausole internazionali più ampie (Institute Cargo Clauses A), per il valore della merce, di solito maggiorato del 10%.

Polizza a viaggio o in abbonamento

Una spedizione sola, o tutte quelle dell'anno con una polizza in abbonamento: i viaggi si dichiarano man mano e la copertura non va chiesta ogni volta.

Soste, magazzini, carico e scarico

Le giacenze intermedie e la movimentazione sono i momenti in cui la merce si perde o si danneggia più spesso: vanno comprese espressamente.

RC del vettore e dello spedizioniere

Per chi trasporta o organizza trasporti: copre la responsabilità verso i clienti, entro i limiti di legge e di contratto. Non sostituisce la polizza merci di chi spedisce.

FAQ

Domande frequenti

Il vettore paga se la merce arriva rotta o non arriva?+

Sì, se non prova il caso fortuito, un vizio della merce o dell'imballaggio, o il fatto del mittente o del destinatario (art. 1693 c.c.). Ma solo fino al tetto di legge: su strada 1 euro per chilo di peso lordo in Italia e 8,33 diritti speciali di prelievo per chilo nei trasporti internazionali (Convenzione CMR), salvo dolo o colpa grave (art. 1696 c.c.).

Chi deve assicurare la merce, chi vende o chi compra?+

Chi ha il rischio in quel tratto del viaggio, e lo stabilisce la resa concordata. Solo due rese obbligano il venditore ad assicurare a favore del compratore: CIP, con la copertura più ampia (Institute Cargo Clauses A), e CIF, dove basta la minima (clausole C); in entrambi i casi per almeno il 110% del valore del contratto (Incoterms® 2020).

Lo spedizioniere assicura la merce?+

No, salvo che il cliente glielo chieda espressamente (art. 1739 c.c.). Se poi esegue anche il trasporto, con mezzi propri o di altri, risponde come un vettore e con gli stessi limiti (art. 1741 c.c.).

Si può alzare il limite del vettore?+

Nei trasporti internazionali su strada sì: il mittente può dichiarare nella lettera di vettura un valore della merce più alto del limite, pagando un supplemento da concordare, e quel valore prende il posto del limite (Convenzione CMR, art. 24). Deve risultare dalla lettera di vettura: non basta dirlo.

Che differenza c'è tra polizza merci e RC del vettore?+

La polizza merci assicura il valore della merce per chi ne è proprietario, per quello che succede durante il viaggio, salvo le esclusioni. La RC del vettore assicura il vettore per quello che deve ai clienti, cioè entro i limiti di legge: per chi spedisce non è la stessa protezione.

Posso assicurare una spedizione sola?+

Sì, con una polizza a viaggio. Chi spedisce con regolarità di solito sceglie una polizza in abbonamento, che copre tutte le spedizioni dell'anno dichiarate man mano.

Vale anche per le spedizioni con corriere e per l'e-commerce?+

Sì. Anche il corriere è un vettore e risponde con gli stessi limiti di legge: per un pacco di valore serve una polizza merci, o una dichiarazione di valore quando il corriere la prevede.

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