Danni all'opera durante i lavori
Crolli, cedimenti, errori di esecuzione, incendio, eventi atmosferici: finché l'opera non è consegnata il rischio è di chi la costruisce.
Assicurazione di cantiere
La CAR — Contractor's All Risks — assicura l'opera mentre nasce: copre i danni materiali che il cantiere può subire dall'apertura dei lavori fino alla consegna, e i danni che il cantiere può causare a chi ci passa accanto. È una polizza a opera, non annuale: dura quanto i lavori. Con INSURHUB descrivi il cantiere una volta sola: un consulente iscritto al RUI lo prende in carico.
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Obbligo di legge
Sui lavori pubblici la polizza è imposta dal codice dei contratti (D.Lgs 36/2023, art. 117, commi 8-10). L'esecutore deve consegnarla alla stazione appaltante almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori, e deve contenere due garanzie insieme: i danni alle opere — comprese quelle preesistenti — di norma per un importo pari a quello contrattuale, e la responsabilità civile verso terzi con un massimale del 5% della somma assicurata, comunque non inferiore a 500.000 € e non superiore a 5.000.000 €. La copertura decorre dalla consegna dei lavori e cessa con il certificato di collaudo provvisorio o di regolare esecuzione, e comunque dodici mesi dopo l'ultimazione. Sui lavori privati non è obbligatoria per legge, ma il committente la richiede quasi sempre per contratto — e senza, i danni all'opera restano a carico dell'impresa.
Cosa può andare storto
Crolli, cedimenti, errori di esecuzione, incendio, eventi atmosferici: finché l'opera non è consegnata il rischio è di chi la costruisce.
Scavi, sottomurazioni e demolizioni possono lesionare l'edificio accanto. È la causa più frequente di richieste di risarcimento su un cantiere, e va chiesta espressamente.
Caduta di materiali, movimentazione con gru, transito di mezzi: la responsabilità verso terzi non è compresa d'ufficio nella copertura dei danni all'opera.
Quando si lavora dentro o accanto a un edificio che resta in piedi, quel fabbricato non è «opera in costruzione»: se non lo si dichiara come partita a sé, i suoi danni non sono coperti.
Cosa valutare prima del prezzo
È la partita principale: si assicura sull'importo contrattuale dei lavori, ed è il valore su cui si calcola il premio.
Copre i danni a persone e cose estranee al cantiere. Sugli appalti pubblici il massimale lo indica la stazione appaltante nel capitolato.
Due partite distinte, entrambe da chiedere: coprono l'edificio su cui si interviene e quelli a ridosso, che la garanzia base non comprende.
Estende la copertura ai 12 o 24 mesi in cui l'impresa è ancora responsabile della manutenzione dell'opera consegnata.
FAQ
Sui lavori pubblici sì: il codice dei contratti (D.Lgs 36/2023, art. 117) la impone all'esecutore, che deve consegnarla alla stazione appaltante almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori. Sui lavori privati non è un obbligo di legge, ma è quasi sempre richiesta dal contratto d'appalto.
La norma lo lega all'importo: la responsabilità civile verso terzi va assicurata per il 5% della somma assicurata, con un minimo di 500.000 € e un massimo di 5.000.000 €. Il capitolato può chiedere di più, e su questo il Ministero ha chiarito che le due garanzie — danni alle opere e RC verso terzi — devono esserci entrambe, anche sugli affidamenti di importo modesto.
Decorre dalla data di consegna dei lavori e cessa con il certificato di collaudo provvisorio o di regolare esecuzione; in ogni caso dodici mesi dopo l'ultimazione dei lavori.
Quanto i lavori: si stipula per la durata del cantiere, con decorrenza dall'inizio e scadenza alla consegna. Per questo servono sempre le date di inizio e fine previste, ed è la ragione per cui il premio non si può calcolare senza.
Può farlo l'una o l'altro. Sui lavori pubblici la stipula l'appaltatore e va intestata anche alla stazione appaltante. Sui privati capita che sia il committente a stipularla, assicurando le imprese che lavorano per lui.
Solo se si attiva la partita «opere preesistenti». La garanzia base copre l'opera nuova: il fabbricato che resta in piedi è un'altra cosa e va dichiarato a parte, col suo valore.
La CAR copre il periodo dei lavori, dalla prima ruspa alla consegna. La decennale postuma parte dopo, e copre per dieci anni la rovina e i gravi difetti dell'opera finita (art. 1669 c.c.). Sono due polizze diverse e consecutive.
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