Polizze false online: perché il boom dei siti abusivi è un tema attuale che riguarda sempre più persone
- 21 apr
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 5 giorni fa
Comprare un’assicurazione online oggi è comodo, veloce e spesso conveniente. Ma c’è un rischio che molti sottovalutano: finire su un sito abusivo e pagare per una polizza falsa. Non è un’ipotesi lontana. IVASS continua a pubblicare ordini di oscuramento di portali che offrono abusivamente servizi assicurativi e, solo il 17 aprile 2026, ne ha oscurati altri 3, portando il totale a 362 da novembre 2023.
Perché le polizze false online sono un tema così attuale
Quando si parla di assicurazioni online, il primo pensiero spesso va al prezzo. Ma oggi il vero tema non è solo “quanto costa”, bensì da chi stai acquistando. IVASS ha una sezione dedicata proprio alle truffe online e spiega che la crescente digitalizzazione dei processi e delle transazioni via web espone consumatori e imprese anche all’utilizzo fraudolento di dati e offerte, inclusi i siti abusivi che distribuiscono polizze false.
Il punto è che queste truffe non riguardano solo chi cerca offerte improbabili. Possono colpire chiunque faccia una ricerca online veloce, clicchi su un link sponsorizzato, riceva un contatto via messaggio o trovi un sito che all’apparenza sembra normale. Proprio per questo IVASS raccomanda cautela particolare per le offerte via internet o telefono, anche tramite WhatsApp, soprattutto quando si tratta di polizze RC auto temporanee.

Cosa è successo negli ultimi giorni
L’attualità, qui, è molto concreta. Nel comunicato del 17 aprile 2026 IVASS ha ordinato l’oscuramento di tre ulteriori siti che offrivano abusivamente servizi assicurativi. Nello stesso comunicato ha ricordato che l’oscuramento effettivo può richiedere alcuni giorni per ragioni tecniche e ha segnalato che il numero complessivo dei siti oscurati è salito a 362. Questo dato è importante perché mostra che non si tratta di episodi isolati. Il fenomeno è continuo, si rinnova rapidamente e sfrutta il fatto che molte persone acquistano polizze online in modo impulsivo, senza verificare prima chi c’è davvero dietro il sito.
Come funzionano spesso queste truffe assicurative
IVASS mette in guardia da alcuni segnali molto precisi. Tra questi ci sono i contatti tramite messaggistica veloce, come WhatsApp o messaggi telefonici, e le richieste di pagamento con carte di credito prepagate. Sono indicatori importanti perché chi vende davvero prodotti assicurativi deve operare in modo tracciabile, trasparente e riconoscibile.
Un altro punto chiave è che non basta che un sito “sembri fatto bene”. Può avere un nome rassicurante, una grafica credibile o perfino richiamare brand noti. Per questo IVASS invita i consumatori a diffidare dei siti non inclusi nelle liste ufficiali dei siti delle imprese vigilate e degli intermediari regolarmente comunicati.
Il controllo più importante da fare prima di pagare
Se c’è una verifica semplice che oggi vale più di qualsiasi promessa commerciale, è questa: controllare se il sito compare nelle liste ufficiali IVASS. Nella pagina “Siti delle imprese e degli intermediari”, IVASS pubblica infatti la lista dei siti internet delle imprese vigilate e la lista dei siti internet degli intermediari italiani iscritti al RUI e di quelli esteri iscritti nell’elenco annesso, con aggiornamento settimanale.
L’Autorità raccomanda anche un comportamento molto pratico: invece di cliccare link ricevuti o trovati in modo casuale, conviene digitare manualmente o copiare nella barra del browser gli indirizzi presenti nelle liste ufficiali. È un dettaglio semplice, ma è uno dei modi più efficaci per ridurre il rischio di finire su siti clone o domini ingannevoli.
Perché il problema riguarda anche chi cerca solo il prezzo più basso
Molte truffe funzionano perché promettono quello che l’utente vuole sentirsi dire: prezzo basso, procedura veloce, nessuna complicazione. Ma il rischio vero non è solo spendere soldi inutilmente. È credere di essere assicurati quando in realtà non lo si è. Questo può significare circolare senza una copertura valida, perdere il premio pagato e trovarsi senza tutela proprio nel momento del bisogno. L’attenzione di IVASS verso i siti abusivi nasce esattamente da qui: proteggere consumatori e imprese da danni economici, operativi e reputazionali legati alle frodi online.
Cosa ci insegna questo tema sul mondo assicurativo
Questo argomento dice una cosa molto importante: nel mondo assicurativo non basta confrontare un prezzo. Bisogna capire chi propone la polizza, con quali autorizzazioni, su quale sito e con quale trasparenza. In un contesto in cui l’online rende tutto più rapido, il valore della verifica e della consulenza aumenta, non diminuisce.
Ed è qui che un progetto come INSURHUB può posizionarsi bene: non come semplice vetrina di offerte, ma come spazio in cui il consumatore non si limita a “trovare un prezzo”, bensì può orientarsi meglio tra coperture, soggetti autorizzati e proposte costruite da professionisti reali.
Come difendersi davvero prima di acquistare una polizza online
In pratica, prima di pagare una polizza online conviene fare sempre questi controlli:
verificare se il sito è nelle liste ufficiali IVASS;
diffidare da contatti via WhatsApp o messaggi telefonici non richiesti;
prestare attenzione a richieste di pagamento con carte prepagate;
in caso di dubbio, contattare il Contact Center Consumatori IVASS al numero verde indicato nei comunicati e sul sito istituzionale.
Conclusione
Le polizze false online non sono un tema di nicchia: sono una questione attuale, concreta e in crescita. Il fatto che IVASS continui a ordinare l’oscuramento di nuovi siti abusivi dimostra che il problema è vivo e tocca da vicino il modo in cui oggi le persone cercano e acquistano assicurazioni.
Per questo, oggi più che mai, la vera convenienza non è trovare la polizza che costa meno in due minuti. È capire se stai acquistando da un soggetto reale, su un sito verificabile, con una copertura che esiste davvero. Ed è anche per questo che la consulenza umana e la trasparenza restano centrali.
Fonti
IVASS, comunicato stampa del 17 aprile 2026 sull’oscuramento di 3 siti internet abusivi.
IVASS, sezione “Difendiamoci dalle truffe”.
IVASS, pagina “Siti delle imprese e degli intermediari”.
FAQ
Come faccio a capire se un sito assicurativo è affidabile?
Il controllo più utile è verificare se compare nelle liste ufficiali IVASS dei siti delle imprese vigilate o degli intermediari iscritti al RUI.
IVASS sta oscurando davvero siti abusivi?
Sì. Nel comunicato del 17 aprile 2026 IVASS ha ordinato l’oscuramento di altri 3 siti, portando il totale a 362 da novembre 2023.
WhatsApp può essere un segnale di rischio?
Sì. IVASS raccomanda di diffidare da proposte di acquisto di polizze tramite messaggistica veloce come WhatsApp.
Perché bisogna fare attenzione ai pagamenti con carte prepagate?
Perché IVASS segnala anche le richieste di pagamento con carte di credito prepagate come elemento di rischio nelle frodi assicurative online.
Dove posso verificare prima di acquistare?
Sul sito IVASS, nella pagina dedicata ai siti delle imprese e degli intermediari, aggiornata con cadenza settimanale.



Commenti