La Riassicurazione
- Mario Santoriello
- 9 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La riassicurazione é un contratto in forza del quale un contraente, chiamato riassicuratore, si obbliga, verso il pagamento di un determinato compenso ed a condizioni prestabilite, ad indennizzare l’altro contraente, detto riassicurato o cedente, di una parte convenuta della somma che quest’ultimo dovesse pagare ad un avente diritto in esecuzione di un contratto di assicurazione.” Tale definizione pone in rilievo la caratteristica fondamentale dell’istituto della riassicurazione, e cioè che esso non può configurarsi in modo autonomo, ma trova la sua ragion d’essere in un altro rapporto preesistente, quello tra l’assicuratore diretto e l’assicurato.
La riassicurazione è in pratica l'assicurazione delle assicurazioni, che consente a quest'ultime un'assunzione più accorta dei rischi e soprattutto una gestione più serena del pagamento delle indennità
Lo scopo basilare della riassicurazione é di offrire protezione contro il verificarsi di uno o più sinistri di entità̀ molto rilevante, o accumulo di perdite derivanti da un singolo sinistro
Il riassicuratore, in sostanza, si assume i rischi e gli impegni che derivano dai contratti di assicurazione da parte di un'altra società, che in questo modo, frantuma e ottimizza il rischio.
Allo scopo di ridurre le fluttuazioni, che riguardano l’andamento dei rischi assunti, a livelli accettabili, l’impresa di assicurazione ricorre al mercato della riassicurazione, “acquistando sicurezza”, attraverso il trasferimento ad altri operatori di porzioni dei propri rischi.
Il nostro Codice civile non dà alcuna definizione del contratto di riassicurazione, a cui riserva soltanto quattro articoli, limitandosi a stabilire che “i contratti di riassicurazione relativi a una serie di rapporti assicurativi devono essere provati per iscritto” (articolo 1928) e che “il contratto di riassicurazione non crea rapporti tra l’assicurato ed il riassicuratore” (articolo 1929).
La riassicurazione svolge un'importante funzione di stabilizzazione del mercato, usando come modello la teoria dei giochi, i matematici Powers e Shubik hanno calcolato che in un sistema economico equilibrato il numero di riassicurati deve essere sempre la radice quadrata del numero degli assicuratori.
Esistono due tipi di riassicurazione:
· quella facoltativa che copre un singolo rischio.
· quella obbligatoria, che invece compre una vasta gamma di rischi.

La riassicurazione facoltativa riguarda una singola polizza così importante e onerosa da richiedere la frammentazione del rischio che comporta, attraverso la sua condivisione con un altro soggetto (il riassicuratore, appunto). Essendo singola, il riassicuratore ha diritto ad accedere agli stessi dati in possesso dell'assicuratore.
La riassicurazione obbligatoria è l'impegno a cedere una quota prestabilita del proprio portafoglio a un riassicuratore. Funziona tramite trattato o accordo economico tra le due società.



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